PILLOLA n.3

Solo probiotici per garantire il benessere dell’intestino?

Finora il campo dell’integrazione a sostegno del benessere intestinale si è concentrato sul microbiota e sul sistema Immunitario. I più recenti studi scientifici evidenziano la grande importanza del mantenimento in salute della BARRIERA INTESTINALE ( formata dall’ epitelio intestinale e dal muco che lo ricopre). La barriera intestinale è un FILTRO ATTIVO e molto preciso, che distingue i nutrienti e le sostanze benefiche dagli antigeni e dai microrganismi potenzialmente dannosi. La barriera opera IN SINERGIA con il MICROBIOTA e il SISTEMA IMMUNITARIO INTESTINALE, per il mantenimento dell’integrità. 🎯INGREDIENTI ATTIVI SULLA BARRIERA INTESTINALE

Il BUTIRRATO è il riparatore di barriera per eccellenza ,impedisce l’entrata di potenziali patogeni. Prodotto naturalmente nel nostro organismo (dalla fermentazione di substrati alimentari) ad opera del microbiota intestinale, è la FONTE ENERGETICA preferita dalle CELLULE INTESTINALI. La ricerca sulle possibilità terapeutiche del butirrato continua ad essere molto attiva, e ad oggi la sua supplementazione è indicata nella SINDROME DELL’ INTESTINO IRRITABILE, nei casi di COLITE, di DIARREA RICORRENTE, durante l’assunzione di ANTIBIOTICI e nei casi di DISBIOSI. 🎯 La PEA ( palmitoiletanolamide) ha proprietà NEUROPROTETTIVE,ANTINFIAMMATORIE e ANTIDOLORIFICHE. Si trova in numerosi alimenti, come LEGUMI,TUORLO D’UOVO e ARACHIDI ed è naturalmente prodotta dal nostro organismo. Il primo meccanismo d’azione è stato proposto dal premio Nobel Rita Levi Montalcini, nostra illustre concittadina.

La PEA per via orale migliora le caratteristiche del colon infiammato, ed è utile a ripristinare la CORRETTA PERMEABILITÀ INTESTINALE. 🎯La GLUTAMMINA è importante per mantenere la FUNZIONALITÀ della BARRIERA INTESTINALE, anche in condizioni di particolare stress metabolico ( traumi,infezioni). Dunque per garantire la salute a lungo termine del tratto gastrointestinale, RIPOPOLARE L’INTESTINO con i PROBIOTICI NON È SUFFICIENTE, PERCHÉ in presenza di un danno di barriera anche innocui batteri benefici, possono trasformarsi in potenziali minacce.