MICROBIOTA: LA NUOVA FRONTIERA DELLA SCIENZA PER LA SALUTE

Durante una sosta di agosto in autogrill, quelle in cui tutti – per ingannare la solita infinita attesa dell’unica fila, all’unica cassa ,dove l’unico operatore tenta di sopravvivere fino al sopraggiungere dell’unico collega di turno -scorriamo con sguardo annoiato i titoli di libri improbabili , ho avuto la sorpresa di scorgere una nutrita sezione di titoli “ microbiota “, “microbioma”, “dieta del microbiota”, “conosci il tuo microbiota”.

Tra le probabilità che l’addetto acquisti fosse un appassionato biologo e quella dell’imperversante interesse sul tema, ho optato per la seconda.

Purtroppo le informazioni scientifiche sono spesso distorte dall’abuso dell’argomento: da qui la decisione, bevuto quel sospirato caffè e sorvolato sulla bontà scientifica dell’offerta letteraria, di fornire qualche specifica notizia per comprendere questa immensa comunità di microrganismi , in pacifica coesistenza nel nostro ospitale organismo.

Notevole esempio di equilibrio per la nostra meno pacifica umanità.

MICROBIOTA e MICROBIOMA : quale differenza?

A partire dalla loro comparsa sulla terra, tutti i mammiferi hanno stretto vitali alleanze con i microrganismi.

Ognuno di noi ospita un numero enorme di microrganismi (sulla pelle, nella bocca, nell’intestino) organizzati in vere e proprie comunità : questo insieme di microrganismi è definito MICROBIOTA , mentre l’insieme dei loro geni è denominato MICROBIOMA ( 400 volte maggiore la dimensione del genoma umano).

Le ricerche condotte dal 2007 nell’ambito dello Human Microbiome Project hanno evidenziato che questa comunità di microrganismi è composta da batteri, funghi, virus,protozoi ed elminti , che vivono intrecciando complesse interazioni con il nostro organismo.

FUNZIONI del MICROBIOTA INTESTINALE

Ecosistema dinamico e complesso, assolve moltissime funzioni: regola il sistema immunitario e l’assorbimento di diversi minerali , produce vitamine, svolge importanti ruoli di controllo nel metabolismo, è coinvolto nella produzione di

neuromediatori.

Nell’ultimo decennio le evidenze scientifiche hanno dimostrato che alcuni metaboliti intermedi prodotti dal microbiota a seconda dei nutrienti che trova nell’apparato digerente, possono funzionare come modulatori dell’espressione genica( attivandone o spegnendone la trascrizione).

Il microbiota subisce numerose modificazioni nel corso della nostra vita, determinate anche da fattori esogeni quali stress, alimentazione,inquinamento ambientale, farmaci.

L’alterazione della composizione e della diversità di queste popolazioni di microrganismi è spesso associata all’insorgenza di patologie di tipo autoimmune, quali artrite reumatoide e malattie infiammatorie croniche intestinali,ginecologiche, metaboliche ( obesità, diabete) .

COME CONOSCERE IL PROPRIO MICROBIOTA

La maggior parte del nostro ecosistema microbico intestinale è costituita da microrganismi non coltivabili in laboratorio, perciò la sua caratterizzazione deve utilizzare tecniche di tipo molecolare.

Con le tecniche di sequenziamento massivo (Next Generation Sequencing- NGS) del DNA batterico totale, estratto da un campione di feci, l’ ANALISI MICROBIOCHECK ricostruisce la composizione qualitativa (specie di microrganismi presenti ) e quantitativa ( proporzione tra le diverse popolazioni ) del microbiota intestinale.

Questa analisi identifica non solo le specie batteriche presenti, ma esprime anche un grado di salute complessivo del microbiota, la sua efficienza nella produzione di alcune sostanze utili o dannose, la sua adeguatezza rispetto ad alcune funzioni fondamentali cui è deputato e la propensione nei confronti delle patologie croniche intestinali, metaboliche e dell’invecchiamento.

Fornendo una vera e propria carta d’identità del microbiota permette, attraverso un referto innovativo corredato di indici specifici, di valutarne il coinvolgimento nel rischio di diverse patologie.

QUANDO PUO’ ESSERE UTILE L’ANALISI MICROBIOCHECK ?

  • In caso di sintomi intestinali persistenti quali colon irritabile, gonfiore,stipsi, diarrea recidivante o episodica
  • In caso di sovrappeso , sindrome metabolica, per integrare le strategie nutrizionali intraprese
  • Nelle fasi di trasformazione dell’organismo quali infanzia e invecchiamento
  • In gravidanza e allattamento, per favorire nel neonato la costruzione di un microbiota equilibrato (che si sviluppa a partire da quello della madre)
  • In caso di disturbi ricorrenti e recidivanti del tratto urogenitale( ad esempio cistiti e candidosi)
  • Nello sportivo,per il quale l’efficienza metabolica di un microbiota equilibrato apporta valido aiuto nell’incremento della performance atletica.

Conoscere la composizione del proprio microbiota permette di preservarne e migliorarne l’equilibrio, grazie ad opportune integrazioni nutraceutiche e modificazioni nell’alimentazione e nello stile di vita, favorendo il mantenimento o il recupero di un profilo sano del nostro ecosistema batterico.

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